Università: quanto costa prendere una laurea in Italia al giorno d'oggi
universita costo laurea

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Ventiduemila dollari a testa, poco meno di 20 mila euro. È il debito che ogni studente californiano deve rimborsare per le spese universitarie, somma che raggiunge i 36 mila dollari (32 mila euro) per gli studenti del New Hampshire, sull’altra costa. In totale, il solo debito universitario americano ammonta a oltre 1.300 miliardi di dollari, più della metà del totale del debito pubblico italiano, distribuiti su una popolazione di 42,4 milioni di cittadini statunitensi.
 
A differenza degli Stati Uniti, il costo dell’istruzione universitaria italiana è sia più basso in termini assoluti, sia meno dipendente dall’indebitamento delle famiglie. Mandare un figlio all’università, tuttavia, può risultare una spesa ingente per quelle famiglie che non abitano nei grandi centri metropolitani né possono contare sugli sgravi fiscali in virtù della loro appartenenza a scaglioni di reddito intermedi.
 
Di seguito, vi presentiamo una raccolta di alcune tra le più recenti ricerche sulle differenti voci di costo scolastiche ed extra-scolastiche, in modo da fornire un quadro il più possibile completo per chi, a partire dal prossimo autunno, avrà un aspirante dottore in famiglia.
 

Le tasse, l’unico costo fisso tra tante variabili

Pur avendo registrato un calo del 14,33% per chi rientra nella terza fascia degli scaglioni di reddito, secondo Federconsumatori, l’importo annuale delle tasse universitarie negli istituti pubblici varia ancora da 477,88 euro per la prima fascia ai 2.265 euro per le fasce superiori.
 
Nelle università del nord le rette universitarie sono mediamente più alte dell’8,72% rispetto a quelle del sud, e del 16,41% rispetto alla media nazionale. Il costo delle tasse può variare in base al reddito famigliare, all’università, al percorso di studi e alla facoltà prescelta. Uno studente iscritto alla Facoltà di Matematica, infatti, può pagare dal 3,77% al 7,25% in più rispetto al collega di Lettere.

I libri di testo, a discrezione del docente

Dai 400 agli oltre 1.000 euro. È il costo annuale per l’acquisto dei libri universitari secondo una ricerca risalente al 2013, realizzata da studenti.it su 3 corsi di laurea in 9 Atenei. Al primo posto Medicina, con oltre 6 mila euro di spesa da preventivare durante tutta la fase del ciclo di studi, seguita dai 2.200 euro della triennale di Biologia e dai 1.700 euro per Giurisprudenza.
 
I libri sono la voce di costo maggiormente variabile, a seconda della possibilità di poter acquistare testi usati, in comproprietà con altri studenti, o in prestito dalla biblioteca. A far la differenza è l’atteggiamento del docente, che può richiedere o meno di esibire la copia originale durante l’esame. Proibite, invece, le fotocopie integrali.
 

I trasporti, per chi è fuorisede

Secondo gli ultimi dati calcolati da Legambiente, fra il 2010 e il 2016 il costo dei prezzi dei biglietti dei treni regionali è aumentato in tutte le regioni italiane, dal +47% registrato in Piemonte al +7% della Sardegna. Invariati solo i costi degli abbonamenti in Basilicata, Trentino e Valle d’Aosta.
 
I costi di trasporto possono variare in base alla distanza, alla frequenza, alla regione di provenienza e agli eventuali mezzi intermedi (costo dell’auto per raggiungere la stazione, dei bus o della metro per raggiungere l’università). Per chi si trova entro un raggio di 100 chilometri dall’università (oltre il quale diventa consigliabile cercare un posto letto nelle vicinanze) il costo può variare da un minimo di 50 a poco più di 100 euro mensili.
 

Vitto e alloggio, per chi non può farne a meno

Secondo l’ultima ricerca disponibile di immobiliare.it Milano si colloca in vetta alla classifica delle città universitarie italiane più care per gli studenti fuorisede, con una media di 490 euro al mese per l’affitto di una stanza singola, per avvicinarsi a 600 euro man mano che diminuisce la distanza dal centro. Al secondo posto Roma, con 415 euro in media per una singola (500 euro se vicina al centro).
 
Quelle di Milano e Roma sono cifre distanti dalla media nazionale di 380 euro, con Siena e Palermo le città che hanno visto la maggiore crescita dei costi degli affitti (+9% e +8% dal 2014 al 2015). Da non trascurare, infine, i costi per gli alimenti, le bollette e le spese straordinarie: nella migliore delle ipotesi, si tratta di almeno altri 400 euro al mese da aggiungere alle altre voci di costo.
 
 
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