Scuole superiori: iscrizioni al via, un aiuto per la scelta
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C’è chi si affida al passaparola, chi vuole seguire gli amici di una vita, e chi invece vorrebbe decidere dopo aver attentamente vagliato il maggior numero di opzioni disponibili. Dal 7 al 31 gennaio, comunque la si pensi, migliaia di giovanissimi dovranno scegliere in quale scuola superiore proseguire gli studi.

Un portale nazionale per scegliere la scuola superiore, consapevolmente

Grazie alla Fondazione Agnelli da alcuni anni è attivo il portale Eduscopio per farsi un’idea meno approssimativa di quali siano le scuole superiori che preparano al meglio al mondo del lavoro o al proseguimento degli studi universitari, in base a un’analisi delle performance lavorative e universitarie di oltre un milione di studenti già diplomati.

Uno strumento che, a detta dello stesso team di Eduscopio, è particolarmente adatto a quelle famiglie “che non possono contare su reti sociali e culturali forti”, e difettano dunque di quelle informazioni di prima mano oggi essenziali per compiere qualsiasi tipo di scelta, sia essa lavorativa o educativa.

Da sottolineare, inoltre, come nella versione 2018 del portale siano stati aggiunti anche i licei scientifici delle scienze applicate e i licei delle scienze umane – opzione economico sociale, e la percentuale di diplomati in regola sul totale degli iscritti al primo anno di scuola superiore, per offrire un quadro il più possibile veritiero della qualità degli istituti scolastici. Oltre i passaparola, e i dépliant informativi.

Le scuole superiori che preparano all’università

Non c’è bisogno di registrarsi, né di essere particolarmente esperti nell’utilizzo di strumenti informatici. Una volta collegati a Eduscopio è sufficiente scegliere il percorso di studi desiderato, la città di residenza e la distanza che si intende percorrere da casa alla scuola (fino a un massimo di 30 chilometri). Dopodiché si visualizzerà una classifica delle migliori scuole superiori nei dintorni in base al livello di preparazione all’università o in base all’indice di occupabilità dei diplomati.

Scopriamo così che a Milano al primo posto tra i licei scientifici nel raggio di 30 chilometri si posizionano l’Alessandro Volta, il Leonardo Da Vinci e l’Arturo Tosi (a Busto Arsizio, Varese). I loro ex-studenti, oggi diplomati, hanno ottenuto all’università una media voti superiori al 27/30 e l’84% di tutti i crediti previsti nel primo anno. La stessa ricerca si può compiere per qualsiasi altro settore di studio, anche in città diverse.

A Roma, ad esempio, ai primi posti tra le scuole superiori a indirizzo linguistico figurano il Terenzio Mamiani, il Lucio Anneo Seneca e il Cornelio Tacito, con una media voti superiore al 25/30 e il 68% totale dei crediti universitari conseguiti il primo anno dopo il diploma. Risultati simili a Firenze per gli istituti a indirizzo tecnico-tecnologico: entro 30 chilometri si può scegliere tra il Tullio Buzzi di Prato, il Russel-Newton o il Piero Calamandrei di Firenze, con una media voti superiore al 25/30 e il 60% di crediti ottenuti.

Le scuole superiori che preparano meglio al mondo del lavoro

Per chi cerca un istituto superiore che prepari al lavoro, invece, la classifica tiene conto sia del numero di ex-diplomati che hanno trovato un impego entro due anni dal conseguimento del titolo, lavorando per almeno 6 mesi continuativi, ma anche della coerenza del lavoro svolto con il proprio percorso di studi.

In questo senso, a Torino si registra un tasso di occupazione del 50% tra i diplomati del Dalmazio Birago, del Galileo Ferraris e del Giovanni Plana (indirizzo industria e artigianato), e lo stesso accade a Udine per chi ha seguito un percorso tecnico-economico negli istituti Antonio Zanon, Einaudi, Bonaldo Stringher.

Meno positivi i risultati degli istituti di Palermo, con il 27% di tasso d’occupazione nell’indirizzo professionale-servizi per gli ex-diplomati dell’Ugo Mursia, Pietro Piazza e Paolo Borsellino. Difficile, tuttavia, conoscendo il contesto economico degli ultimi anni, dare la “colpa” di questo risultato solo alle scuole.

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