Anche i taxi si pagheranno con Tinaba
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Leggi l’aggiornamento dell’articolo: Da oggi anche i taxi si pagano con Tinaba
 
 
Il conto alla rovescia è iniziato: dopo il rifornimento nelle stazioni self-service IP, dal 2018 sarà possibile pagare con la App Tinaba anche le corse in taxi. L’accordo, siglato da Tinaba con l’Unione dei Radiotaxi d’Italia, consentirà agli utenti della App di pagare le singole corse direttamente dallo smartphone, senza necessità di avere i contanti o il portafoglio a portata di mano. Le prime autovetture saranno abilitate a partire da marzo 2018, per arrivare nel giro di poco tempo su 11 mila taxi in 40 città.

Come funzionerà

il pagamento delle corse

Nei taxi i passeggeri troveranno esposto un QR Code da inquadrare con la fotocamera dello smartphone, dopo aver effettuato l’accesso alla App Tinaba: una volta inserito l’importo, potranno così confermare il pagamento della corsa, senza costi aggiuntivi di commissione. L’autista riceverà in tempo reale la conferma dell’avvenuto pagamento da parte del passeggero, riducendo i tempi necessari per l’uscita di quest’ultimo dal mezzo.
 

Si comincia a Roma e Milano,

poi in 40 città italiane

L’accordo, sottoscritto da Matteo Arpe, amministratore delegato di Tinaba, e Loreno Bittarelli, presidente di Unione Radiotaxi d’Italia, entra ora nella fase di sviluppo tecnico per arrivare – da marzo 2018 – all’attivazione del pagamento tramite Tinaba sui taxi delle Cooperative che aderiscono a U.R.I.: Radiotaxi 3570 a Roma, che conta 3.700 taxi su 7.800 vetture totali presenti nella capitale, e 026969 a Milano, con 1.400 taxi sui 4.800 totali del capoluogo lombardo. Nei mesi successivi, il servizio sarà esteso agli oltre 11 mila taxi di U.R.I. distribuiti in oltre 40 città italiane.
 

 

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