Obiettivo millennial, la nuova sfida della finanza

Sono diventati la maggioranza della forza lavoro negli Stati Uniti nel corso dell’ultimo anno e presto accadrà lo stesso anche in Europa. I millennials, nati dal 1980 agli anni 2000, rappresentano la fetta di clientela più ricercata dal comparto bancario. Non solo per il peso crescente che assumono come consumatori/clienti, ma anche perché sono i più difficili da conquistare. Sanno utilizzare gli strumenti digitali e tendono a cambiare facilmente fornitore nei rapporti commerciali che intrattengono. Tutto questo, a maggior ragione, vale per la Generazione Z (i nati dal 2000 in poi).

Secondo la Federal Reserve (la banca centrale degli Stati Uniti), gli utenti del digital banking sono aumentati dal 26% al 51% nell’ultimo quinquennio. PwC aggiunge che quasi la metà di tutti i consumatori non ha effettuato operazioni bancarie in una filiale fisica nel 2017.  In questo scenario, le banche tradizionali non possono esimersi dal lavorare duramente per seguire questo trend e intercettare clienti millennials. La prima sfida è superare la loro diffidenza innata verso tutto ciò che sembra parte di mondo “vecchio” facendo leva sui canali digitali. Al contempo però, stima ancora Pwc, il 65% dei consumatori ritiene importante che le banche mantengano filiali fisiche. Significa che in questo processo di transizione è importante coniugare la rete tradizionale (magari con una presenza più snella sul territorio) con l’avanzamento tecnologico.

Le banche devono cambiare anche l’approccio e la comunicazione, con i canali social che richiedono un approccio nuovo per essere utilizzati in maniera profittevole. Servono nuove professionalità e questa esigenza non è semplice da realizzare, considerando che oggi la priorità di buona parte degli istituti di credito è ridurre i costi, a cominciare da quelli del personale. Fondamentale diventa quindi integrare il più possibile le competenze e il lavoro dei giovani (gli addetti al presidio dei nuovi canali di comunicazione sono in genere under 30) e dei senior, senza compromettere l’armonia generale.

Sfide complesse ma urgenti. Perché intanto bisogna fare i conti con la concorrenza delle startup fintech, più snelle sul fronte dei costi ed efficaci nei metodi di comunicazione. Ma spesso possono diventare anche preziosi alleati attraverso partnership in cui il vecchio e il nuovo danno insieme uno specifico apporto al raggiungimento dell’obiettivo comune: la digital transformation.

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