Mercati in pillole - Tinaba
Mercati in pillole

Prosegue il recupero dei mercati azionari dai minimi prenatalizi, con i principali indici in rialzo tra il 2 e 3%. Da un lato l’ottimismo relativo ai progressi dei negoziati Cina-Usa sul commercio (il vice premier cinese Liu He visiterà gli Stati Uniti il 30 e il 31 gennaio per una nuova tornata negoziale). Dall’altro il tono più accomodante delle due principali Banche Centrali del mondo, Fed e BCE, sulla politica monetaria, che tranquillizza dai timori degli impatti della riduzione della liquidità sui mercati. Così l’americano S&P 500 chiude la settimana con il quarto rialzo di fila che gli consente di recuperare dal forte ribasso dello scorso dicembre. Non resta ora che attendere l’arrivo di un numero un po’ consistente di trimestrali USA per valutare la forza della crescita degli utili USA.

 

L’euforia a Wall Street ha contagiato anche gli indici Europei. Nonostante la bocciatura a larghissima maggioranza del Piano Brexit concordato con la UE, la premier Theresa May ha ottenuto la fiducia dal Parlamento britannico. Hard Brexit ed elezioni anticipate dovrebbero essere evitate e la sterlina nel breve ne trae vantaggio. Non sarà compito facile quello di trovare una nuova via da seguire: motivo per cui l’ipotesi di rinviare la scadenza del 29 marzo, giorno in cui in base agli attuali accordi il Regno Unito lascerà l’Unione, si fa sempre più probabile. Positive anche le borse cinesi, nonostante il dato sull’espansione annua del Pil più modesta da 28 anni a questa parte (crescita dell’intero 2018: +6,6%). Aumenta maggiormente la necessità di lanciare ulteriori stimoli da parte delle autorità di Pechino per evitare un rallentamento più significativo.

Sul fronte valutario restano per ora deboli le pressioni sul Renmimbi. Il cambio EUR-USD a 1,1380 mentre la sterlina appare salda dopo il voto di fiducia. Listini sul greggio in denaro e sui massimi da inizio anno, dopo i dati sulla congiuntura cinese che fotografano un’attività di raffinazione in crescita a dispetto del rallentamento del Pil.

Strategia

La strategia resta improntata all’accumulazione di rischio lì dove le incertezze sono prezzate. Accumulare non significa comprare rischio in modo direzionale. Significa riconoscere l’opzionalità di alcune asset class che, in caso di esiti positivi, potrebbero evidenziare un recupero più che proporzionale. La sterlina è tra questi, così come l’azionario globale o gli Emergenti.

Fonte: Profilo Investment Advisory

 

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