Infedeltà finanziaria: di cosa si tratta, come riconoscerla
infedeltà finanziaria

15 milioni. È il numero di persone adulte che, negli Stati Uniti, dichiarano di mentire consapevolmente al proprio partner o ai famigliari quando si tratta di carte di credito, investimenti o risparmi sul conto corrente. Un fenomeno, quello dell’infedeltà finanziaria, che in Italia potrebbe assumere proporzioni ancora più rilevanti in ragione della diffusione del lavoro in nero e dell’utilizzo di contanti che rendono più difficile tenere traccia delle spese effettuate.

Più che una bugia, l’infedeltà finanziaria è un’omissione di informazioni rilevanti circa la propria condizione patrimoniale, le spese sostenute o i debiti accumulati. Anche se talvolta può nascere come un gesto a fin di bene, ad esempio per non scaricare sul partner ansie o preoccupazioni difficili da sopportare dal punto di vista emotivo, le sue conseguenze sono spesso negative sulla qualità della vita di coppia e difficilmente prevedibili nella loro portata. In gioco vi è ben più che la fiducia reciproca, soprattutto quando uno dei due partner potrebbe essere chiamato a rispondere dei debiti accumulati dall’altro.

L’infedeltà finanziaria, dunque, non va confusa con altre forme di abuso economico, anche se spesso può essere utilizzata come uno strumento di inganno o prevaricazione: se uno dei due partner non conosce esattamente quanto guadagna l’altro, quanto spende o quanti risparmi (o debiti) ha accumulato, non può partecipare con lo stesso livello di consapevolezza alle decisioni che riguardano il futuro della coppia. Ad esempio, chi viene tenuto all’oscuro di tutto potrebbe farsi carico di spese eccessive, nell’infondata convinzione che l’altro non disponga di sufficienti risparmi per far fronte alle spese in comune.

Non bisogna neppure correre il rischio di cadere nell’errore opposto. Chi è vittima di infedeltà finanziaria, infatti, spesso è portato a condividere qualsiasi informazione sul proprio conto e le proprie ricchezze con il partner, perfino carte di credito e password del conto corrente personale. Essere trasparenti, tuttavia, non vuol dire essere assolutamente vulnerabili. La soluzione all’infedeltà finanziaria non consiste nella rinuncia alla propria privacy, né alla propria indipendenza economica.

È possibile riconoscerla, prima che sia troppo tardi? Spesso l’infedeltà finanziaria è una conseguenza della scarsa abitudine a discutere di denaro in coppia. Ad affrontare l’argomento con regolarità, rischiando magari di svelare punti di vista diametralmente opposti circa le aspettative di risparmio e gli obiettivi da raggiungere nel corso della convivenza o del matrimonio.

Senza voler giustificare un comportamento fortemente discriminatorio, è utile infatti sottolineare come l’infedele – dal punto di vista finanziario – è spesso colui che nella coppia si approfitta di un atteggiamento troppo rinunciatario da parte dell’altro partner. Non è raro, infine, trovare “infedeli finanziari” in quelle coppie in cui uno dei due partner ha rinunciato a lavorare, a seguire una carriera, affidandosi interamente all’altro per quanto riguarda la propria sopravvivenza.

La soluzione? Parlare, a intervalli regolari, di quello che non va e di quello che si vorrebbe fare con i soldi (faticosamente) guadagnati; definire un budget, di breve, medio e lungo periodo, stabilendo le priorità e rendicontando nei limiti del possibile le spese sostenute per focalizzare l’attenzione della discussione dall’emotività del momento alla fredda logica dei numeri; infine, sfruttare la tecnologia non tanto per controllare l’attività del partner, quanto per condividere il denaro necessario alle spese in comune o agli investimenti di lungo periodo, mantenendo per sé lo stretto necessario per i propri sfizi quotidiani. O per un regalo a sorpresa.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.