Il Far East alla scoperta dell’Italia - Tinaba

L’invasione di turisti in Europa nel 2019 proviene in particolare dal Far East: viaggiare nel Vecchio Continente è diventato uno status symbol delle borghesie emergenti di paesi come la Cina o l’India. La Cina è infatti in testa alle classifiche per il numero di viaggiatori nel mondo: nei prossimi 5 anni si arriverà a 700 milioni di turisti, di cui si stima oltre 21 milioni sceglieranno l’Europa, e di questi oltre il 10-15%, saranno diretti in Italia. (TTGitalia)

A maggio l’Agenzia Nazionale del Turismo ha stimato oltre 3 milioni di arrivi e 5 milioni di presenze di visitatori Cinesi in Italia, che primeggia in Europa superando Francia, Germania e Spagna.  Al di là di Shanghai e Bejing, si consolidano come aree di partenza quelle di Guangzhou e Chengdu. Si nota una particolare preferenza da parte di viaggiatori di genere femminile tra i 25 ai 34 anni che scelgono l’Italia nei mesi di febbraio, luglio e ottobre e amano regioni come Lazio, Veneto, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna e Campania. Le città top sono Milano, Roma, Firenze e Venezia. (Ufficio Studi Enit sulla base di dati Unwto, Banca d’Italia, Etc, Istat, Eurostat, Forwardkeys, monitoraggio delle 30 sedi nel mondo dell’Agenzia Nazionale del Turismo)

L’Italia, e il Made in Italy, per i turisti ossessionati dallo shopping è ovviamente una delle mete preferite. Secondo i primi dati dell’Osservatorio sul turismo di Global Blue e Federturismo nei primi sei mesi del 2019, il tax free shopping è cresciuto del 12% rispetto all’anno prima. I big spender sono i cinesi (29%) che primeggiano con uno scontrino medio di 1.167€. Meta privilegiata dello shopping tax free, oltre agli outlet, resta Milano (con il 36% del totale degli acquisti dei viaggiatori internazionali registrati a livello nazionale), seguita da Roma (21%), Firenze (10%) e Venezia (6%).

Con i flussi turistici internazionali in aumento, gli esercenti hanno il dovere e la necessità di adottare approcci alla vendita che tengano conto della cultura d’origine degli stessi. La Cina, per esempio, si sta sempre più evolvendo in una cashless society: ogni cinese al momento del pagamento si aspetta di tirare fuori lo smartphone e non il portafogli. Per qualsiasi commerciante o struttura turistica quindi, integrare un metodo di pagamento nel proprio store che consenta ai turisti Cinesi di mantenere le proprie abitudini di pagamento invariate, costituirebbe una forte spinta per il proprio business.

Una soluzione per portare i commercianti, e non solo, in questa direzione è offerta da Tinaba. Da inizio 2019 infatti la App, per poter accettare i pagamenti dei turisti cinesi in Italia, ha stretto una partnership con Alipay, il servizio di pagamento del gruppo Alibaba più utilizzato in Cina. Oggi anche attraverso ulteriori accordi commerciali tra cui IT Taxi e Federalberghi i turisti Cinesi possono pagare il taxi, hotel e fare acquisti nei negozi convenzionati Tinaba, non è necessario il download di ulteriori app, è sufficiente il proprio account Alipay. Vengono in questo modo abbattute le barriere linguistiche e le difficoltà legate all’uso del contante senza cambiare le abitudini di acquisto.

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