Come è cambiato il nostro modo di donare, grazie al crowdfunding
mobile crowdfunding app

Non si arresta la crescita del crowdfunding nel nostro Paese. Secondo i dati raccolti da Starteed, ed elaborati dal Sole 24 Ore, nel 2018 il volume totale di soldi raccolti tramite piattaforme di crowdfunding ha sfiorato per la prima volta i 113 milioni di euro, portando a quasi 250 milioni di euro il totale raccolto dal 2015. Merito, soprattutto, della crescita delle piattaforme di “lending” (prestito) e di investimento in startup, anche se le piattaforme di “donation”, per la raccolta fondi a scopo solidale e benefico, restano tuttora le più numerose.

Il digitale ha cambiato, forse una volta per tutte, il nostro modo di donare. Non solo dal punto di vista degli strumenti utilizzati – tramite app o sito web, anziché sms o denaro contante – ma soprattutto per quanto riguarda la frequenza e l’accessibilità da parte del grande pubblico di donatori. Il digitale ha reso possibile, infatti, donare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, a prescindere dalla disponibilità di tempo e di risorse del donatore stesso.

Maggiore comodità e velocità si accompagnano a una maggiore trasparenza. I donatori, oggi, si aspettano da chi organizza una raccolta fondi una comunicazione tempestiva sulle modalità con cui i soldi raccolti vengono effettivamente spesi. Gli strumenti per farlo, dopotutto, non mancano: dalle stesse piattaforme e app di raccolta fondi, ai siti web e social media, oggi è possibile comunicare in tempo reale con i propri donatori in ogni fase della raccolta, dall’avvio alla sua conclusione.

Quello che alcuni autorevoli commentatori hanno definito la “democratizzazione della filantropia”, infine, è una rivoluzione che riguarda non solo l’atto in sé di donare, ma le modalità stesse attraverso cui le persone possono partecipare a iniziative solidali e di beneficenza. Oggi chiunque può farsi autore di una campagna di raccolta fondi, creandola direttamente da smartphone e coinvolgendo in pochi minuti un numero di persone superiore a quello a cui avrebbe potuto rivolgersi fino a pochi anni fa. In conclusione, i numeri citati all’inizio potrebbero apparire ben presto solo un piccolo “assaggio” di quello che potrebbe accadere nei prossimi anni.

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