Denaro e sostenibilità, quanto inquinano i pagamenti? - Tinaba

Pagamenti e inquinamento

Un’indagine della Bce e integrata dalla Banca d’Italia mostra che gli italiani usano prevalentemente i contanti per i loro pagamenti. Da un punto di vista di ecosostenibilità questa tendenza andrebbe invertita, i pagamenti digitali infatti emettono meno CO2 di quelli in contanti. Lo confermano due studi olandesi, commissionati dalla De Nederlandsche Bank ed analizzati dall’ente no profit Rete Clima dai quali emerge che l’impatto ambientale di ogni transazione in contanti è pari a 4,6 grammi di CO2 mentre quello di ogni transazione con carta di credito o di debito è di 3,78 grammi di CO2.

 

Da cosa dipende l’emissione di CO2?

L’impatto ambientale legato all’utilizzo dei contanti è dovuto prevalentemente alla produzione delle monete (32%) e all’operatività (64%), che include l’esercizio degli sportelli automatici e il trasporto del denaro. Il minor danno derivante dalle carte è invece legato al consumo di energia da parte dei terminali (75% dell’impatto totale) che rimangono accesi 24 ore al giorno per mantenere aggiornato il loro software. I picchi di consumo arrivano durate la lettura della carta, la creazione del messaggio di autorizzazione e durante la stampa dello scontrino.

 

C’è margine di miglioramento?

I pagamenti cashless quindi sono meno inquinanti, ma si potrebbe migliorare ulteriormente. Utilizzando fonti di energia rinnovabili per alimentare Pos e Data center e aumentando la validità delle carte si otterrebbe una riduzione delle emissioni fino al 44%. Inoltre, sarebbe importante ridurre la modalità standby dei terminali del 50%, che da sola abbasserebbe dell’11% l’impatto delle transazioni. Questo sarebbe possibile stabilendo alcuni momenti per l’aggiornamento dei software, permettendo così ai rivenditori di spegnere i Pos quando il negozio è chiuso.

Ognuno però può dare un contributo sin da subito ricorrendo all’utilizzo di app per la gestione del denaro come Tinaba. In questo modo l’uso del contante viene totalmente abolito: il pagamento infatti, può avvenire direttamente attraverso smartphone se il commerciante ha attivato Tinaba o, in caso contrario, attraverso carta prepagata trasferendo il denaro dal proprio wallet alla carta con un semplice tap.

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