Dalla Savana a Wall Street (terza parte)

Un esempio, recente e illuminante dell’istinto del branco è ben rappresentato dall’epopea delle criptovalute che offrono tutti gli ingredienti della formazione e dello scoppio di una bolla speculativa.

La fase iniziale, in cui si forma un nuovo paradigma basato su un’idea oggettivamente sensata e interessante. La successiva adozione entusiasta dell’idea da parte di una avanguardia di visionari, che ne diventeranno i sacerdoti e probabilmente gli unici a trarne guadagni significativi. La propagazione dell’idea presso il grande pubblico che innesca la risalita dei prezzi sufficiente ad attrarre l’attenzione degli organi di informazione. La transizione verso la fase euforica in cui l’idea originaria di trasforma in mania collettiva, in cui il branco si ingrossa e determina l’ascesa parabolica dei prezzi.

In questa fase i visionari iniziali hanno la lucidità di prendere profitto e liberarsi di un bene ormai chiaramente sopravvalutato. Dopodiché ….. non si sa quando, non si sa perché, si verifica il primo arretramento, accolto dai ritardatari come manna dal cielo per potersi unire al branco che li aveva lasciati indietro. I prezzi risalgono ma è una gioia di breve durata. Il branco finalmente si volta indietro e si accorge che si è spinto troppo oltre. La carica inizia in senso contrario, i prezzi scendono a rotta di collo. Discese nell’ordine del 90% sono la norma. Ed è questa, purtroppo, l’unica certezza delle bolle. Praticamente impossibile capire quale sarà la prossima mania, quanto a lungo e quanto in alto potrà spingersi, quale sarà il “clic” che innescherà il primo ribasso. Una sola certezza, il crollo finale che spazzerà via la quasi totalità del rialzo. Arrivederci alla prossima bolla.

Come resistere all’istinto del branco? Purtroppo è quasi impossibile. Si tratta di un software installato nella parte più arcaica del cervello, quella più rapida, istintiva, meno controllabile in quanto collocata a ridosso del sistema nervoso centrale e pertanto poco filtrata dalla componente razionale. Bisogna pensarci prima, come in tutti i campi della vita. In quello finanziario significa pianificare, ponderare le scelte che una volta prese vanno seguite con disciplina, e rispettare quelle poche regole che ci rendono meno preistorici quando ci sono in ballo i soldi: diversificazione, consapevolezza del rischio, coerenza dell’orizzonte temporale, assistenza professionale.

Paolo Moia – Banca Profilo

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