Banconota da 500 euro, addio: e le altre?
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A vent’anni di distanza dalla nascita l’Euro “perde” la sua banconota di maggior valore. Il taglio da 500 euro, infatti, non sarà più emesso dalle banche centrali a partire dalla fine di gennaio 2019. A eccezione di Germania e Austria, che continueranno a produrre la banconota da 500 euro fino ad aprile.

La fine della produzione della banconota da 500 euro, decisa a maggio 2018, era tuttavia nell’aria già da diverso tempo. Nella maggior parte delle economie avanzate, infatti, l’emissione delle banconote di taglio più elevato è terminata da decenni (a eccezione della Svizzera dove la banconota da mille franchi continua a essere prodotta regolarmente).

Pressoché scomparse dalle transazioni di tutti i giorni, troppo pericolose da tenere nel portafoglio o in cassa, le banconote da 500 euro sono state messe al bando nel Regno Unito dal 2010 quando uno studio della Serious Organized Crime Agency aveva rivelato come in nove casi su dieci esse fossero utilizzate prevalentemente da organizzazioni criminali.

Alla stessa conclusione, oggi, sono giunte le banche centrali della Zona Euro: la fine della produzione delle banconote da 500 euro, infatti, dovrebbe avere come effetto quello di contrastare la diffusione di attività illecite come il riciclaggio di denaro, l’evasione fiscale, il finanziamento al terrorismo e il contrabbando di stupefacenti.

L’utilizzo della banconote da 500 euro nell’economia sommersa e illegale è una conseguenza, infatti, della sua stessa maneggevolezza e affidabilità: difficilissima da falsificare, consente di trasportare ingenti somme di denaro senza dare troppo nell’occhio. Se un milione di euro in banconote da 50 euro ha un peso di oltre 20 chilogrammi, questo peso si riduce a un paio di chili quando la stessa cifra viene trasportata in banconote da 500 euro.

Le banconote da 500 euro, tuttavia, non scompariranno dalla circolazione. Non nell’immediato, perlomeno. Pur essendo solo il 3% di tutte le banconote circolanti, esse rappresentano oggi il 28% del totale del valore delle banconote emesse dall’inizio dell’euro. Le banconote da 500 potranno quindi essere utilizzate ancora nei pagamenti, o depositate presso gli sportelli degli istituti di credito o delle banche centrali.

Non è ancora giunta l’ultima ora, invece, per le banconote di taglio minore. A partire da quest’anno, infatti, verranno immesse sul mercato le nuove banconote da 100 e 200 euro. La novità? Due nuovi simboli visivi e una lunghezza differente per rendere più difficile la contraffazione: anche il denaro, soprattutto quello cartaceo, ha un costo non indifferente per la società.

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