Cosa succede quando scegli di usare una App per risparmiare
app risparmio

Da sempre siamo stati abituati a pensare al risparmio come a una “rinuncia” a qualcosa: a fare un acquisto, a concedersi uno sfizio, a regalarsi un momento di evasione. Conseguenza, forse, di una certa staticità delle modalità attraverso cui abbiamo risparmiato fino ad oggi: dal rinunciare a rompere con un liberatorio colpo di martello il salvadanaio tradizionale, alla rinuncia a prelevare più soldi di quanto strettamente necessario dal bancomat.

Il risparmio, per lungo tempo, è rimasto confinato in una dimensione a sé della nostra vita finanziaria. Una sicurezza, un conforto, un qualcosa da non intaccare salvo in casi estremi (quali siano, poi, non è sempre facile capirlo con precisione). Al punto da rischiare di veder assottigliarsi proprio quei risparmi rimasti per lungo tempo “dormienti”: secondo un articolo del Corriere, firmato da Milena Gabanelli, diecimila euro depositati oggi su un conto infruttifero si riducono a novemila euro dopo soli cinque anni, a causa dell’inflazione e dei costi di gestione del conto stesso.

L’importanza di risparmiare per obiettivi

Per superare queste difficoltà, è importante innanzitutto diventare consapevoli del fatto che il risparmio non è solo un sinonimo di “fondo di emergenza”. Una volta messo da parte il necessario per gli imprevisti più gravi (come la perdita del posto di lavoro), infatti, il risparmio può smettere di essere un’operazione di “rinuncia” per diventare il mezzo attraverso cui realizzare i nostri desideri e obiettivi di una vita: sia che si tratti di un acquisto, sia che si tratti di concederci un periodo di riposo dal lavoro per provare a portare avanti un progetto a cui teniamo particolarmente.

In questo senso, le app fintech ci consentono di approcciare il risparmio da una prospettiva completamente diversa, per il semplice fatto che ora i nostri risparmi viaggiano “con noi”, al sicuro nel nostro smartphone, e possono essere così monitorati in tempo reale (e non solo dall’estratto conto a fine mese, o consultando l’home banking dal computer di casa). Attraverso App come Tinaba, ad esempio, possiamo distinguere chiaramente tra il denaro presente sul Conto e quello accantonato nella sezione “risparmi”, decidendo di volta in volta da quale fonte attingere per i nostri acquisti quotidiani.

Le app possono diventare un aiuto prezioso e insostituibile, inoltre, nella misura in cui ci educano a pensare al risparmio per obiettivi e ci guidano sulla via più semplice per raggiungere questi ultimi. Tenendo conto, ad esempio, delle nostre abitudini di spesa: Tinaba ci consente infatti di accantonare con regolarità dei risparmi entro determinate scadenze temporali, oppure di mettere da parte in automatico una somma di denaro a ogni acquisto effettuato. Soprattutto se siamo soliti fare acquisti d’impulso, sforando il nostro budget mensile.

Le app ci consentono, infine, di renderci conto con maggiore chiarezza e trasparenza del modo in cui utilizziamo i nostri soldi: per quali tipologia di beni o servizi, in quali ore del giorno, secondo quale frequenza. Così come avviene per le App che monitorano il nostro livello di salute o i nostri allenamenti quotidiani, le app di gestione dei risparmi ci permettono di avviare un’analisi approfondita di abitudini e comportamenti appresi involontariamente negli anni dell’infanzia o della prima gioventù, per correggerli o modificarli a nostro favore. Senza dover, magari, “rinunciare” a qualcosa di più importante.

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