18app: bonus cultura, come spenderlo senza rimpianti
18app bonus cultura

18app bonus cultura
 
Cinquecento euro da spendere in cinema, concerti, eventi culturali, libri, monumenti e parchi tematici, teatro, musei, danza. È il regalo che attende anche quest’anno i diciottenni italiani, sebbene finora non sembra molto gradito.
 

 
I numeri, prima di tutto. All’inizio del 2017 solo 230 mila diciottenni su 527 mila aventi diritto hanno attivato il servizio, registrandosi a SPID (sistema pubblico per l’identità digitale) e scaricando 18app, la app attraverso cui generare i buoni necessari all’acquisto di biglietti o abbonamenti in ambito culturale. Quasi nessuno, tuttavia, ha utilizzato interamente il bonus, dal momento che sui 290 milioni di Euro totali disponibili ne sono stati spesi meno di 20 milioni.
 
Se per alcuni ragazzi può essere oggettivamente complicato completare tutti i passaggi necessari all’iscrizione, nondimeno le cause che hanno fatto parlare di “flop” del progetto sono da ricercarsi altrove. Dalla concentrazione delle attività nelle grandi città più che nei piccoli comuni, e dalla oggettiva difficoltà, per un diciottenne di oggi, di sviluppare interessi culturali al di fuori del ristretto ambito scolastico: metà dei giovanissimi in Italia non legge, e un adolescente su cinque non è in grado di comprendere un romanzo.
 
Non basta, verrebbe da aggiungere, avere a disposizione tanti soldi per sapere anche come spenderli. Anche perché il fatto di non poter effettuare più di un acquisto per la stessa tipologia di merce rende difficile condividere l’esperienza con altri: un ragazzo che volesse andare a teatro con la fidanzata potrebbe trovarsi nella curiosa situazione di non poter prenotare il posto accanto a quest’ultima. Meglio il teatro o il cinema? Quali libri, quali musei scegliere? Nel dubbio, devono aver pensato, meglio non fare nulla.
 

Come non avere rimpianti a diciannove anni

Diciamolo chiaramente: il bonus cultura è prima di tutto un’ottima scusa per uscire di casa, con gli amici o da soli. Non esiste genitore al mondo contrario all’idea che il figlio possa trascorrere un pomeriggio a teatro o una sera al cinema: 18app è un pass verso la libertà, ogni sabato sera. E un’occasione irripetibile per fare bella figura con l’altro sesso, o perlomeno avere qualcosa di cui parlare senza che nessuno dei suoi amici possa tenervi testa.
 
Cinquecento euro è una somma non da poco, se si pensa che la paghetta oraria media di un lavoretto estivo oscilla tra i 5 e i 10 euro per i più fortunati: tra 50 e 100 ore di lavoro risparmiate, da dedicare interamente a un’attività che, se non divertente, sarà comunque memorabile.
 
Acquistando un libro o un biglietto del cinema non si compra infatti solo un oggetto, ma un’esperienza da ricordare. Il bonus di 500 euro è sufficiente per sperimentare diversi settori, dal cinema al teatro, e scoprire se ce n’è qualcuno più adatto ai propri gusti. È la prima occasione in assoluto per fare qualcosa di “culturale” al di fuori della scuola, senza il controllo dei professori e compiti a casa da svolgere.
 
E se per il teatro o il cinema la scelta è limitata alla programmazione del momento, per i libri ci sono decine di classifiche da cui scegliere per trovare i romanzi più adatti alla propria età. Noi ne suggeriamo tre, più contemporanei e adatti allo spirito inquieto di chi diventa maggiorenne oggi: “Verso Betlemme” di Joan Didion, “Consigli a un giovane ribelle” di Christopher Hitchens e “Il mondo infestato dai demoni” di Carl Sagan.
 
Ti abbiamo convinto?
 

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